I casi di successo

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Tra i casi di successo della programmazione del FSE 2007-2013 in Abruzzo, ricordiamo il progetto speciale multiasse: Sviluppo del microcredito a sostegno della crescita e dell’occupazione 

In termini generali, il microcredito si rivolge a due categorie: le “microimprese”, vale a dire circa il 91% delle imprese europee, e le persone “svantaggiate” (disoccupati, inattivi, immigrati, destinatari di sussidi, etc.) che desiderino passare al lavoro autonomo, ma che non possono accedere ai servizi bancari tradizionali.

La Regione Abruzzo, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’art. 44, Regolamento (CE), nr. 1083/2006 relativo agli strumenti di ingegneria finanziaria (I.F.) e delle specifiche disposizioni degli artt. 56 e 78 in materia rispettivamente di ammissibilità e dichiarazione di spesa e degli artt. 43-46 del Regolamento (CE), nr. 1828/2006, è ricorsa, attraverso la costituzione di un apposito Fondo denominato “Fondo Microcredito F.S.E.” ai seguenti strumenti di IF, anche in forma alternativa:

  1. erogazione di microcrediti, fino ad un massimo di € 25.000,00, per supportare l’autoimprenditorialità di soggetti in condizioni di svantaggio e per realizzare nuovi investimenti per sostenere microimprese, così come definite nella raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, che si trovano in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito;
  1. copertura, attraverso una specifica garanzia prestata dal Fondo, dell’80% dei prestiti erogati da intermediari finanziari a favore di soggetti che si trovano in difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito.

Tali operazioni rispondono alla necessità di contribuire efficacemente  al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • – aumentare l’efficacia, l’efficienza, la qualità e l’inclusività delle imprese;
  • – sostenere la regolarizzazione del mercato del lavoro;
  • – migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere;
  • – sviluppare percorsi di integrazione e migliorare l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro;
  • – aumentare la flessibilità della gestione del Fondo Sociale Europeo attraverso la costituzione di fonti finanziarie durevoli e “rotative” che si rigenerano con la restituzione delle risorse impiegate;
  • – creare un effetto leva: possibilità di attirare altri fonti di finanziamento.